Guardate fuori dalla finestra. Quel piccione sul cornicione vi sta osservando? Secondo il movimento Birds Aren’t Real (“Gli uccelli non sono reali”) sì, e non nel senso che pensate voi.
Cosa sostiene la teoria
Gli uccelli veri, dicono, non esistono più da decenni. Tra il 1959 e il 2001 il governo degli Stati Uniti li avrebbe sterminati uno a uno, sostituendoli con droni identici costruiti per spiare la popolazione. I dettagli sono curatissimi:
- gli uccelli si posano sui fili della corrente perché lì si ricaricano;
- sporcano le auto di proposito, per “marcare” i veicoli da tracciare;
- i piccioni muovono la testa a scatti perché stanno aggiornando le telecamere.
Dove è nata
Tutto comincia nel 2017 a Memphis, negli Stati Uniti. Un ragazzo di nome Peter McIndoe vede una contromanifestazione e, d’istinto, scrive su un cartello “Birds Aren’t Real”. Un video del cartello diventa virale e lui decide di costruirci sopra un intero universo: una finta storia segreta, finti testimoni, un fondatore immaginario, magliette, adesivi e cartelloni pubblicitari. Il movimento organizza perfino raduni davanti alle sedi di aziende come Twitter, chiedendo che cambino il logo con l’uccellino.
Perché affascina
Perché è una teoria del complotto che sa di esserlo. Ha tutti gli ingredienti classici (il governo cattivo, le prove “nascoste in bella vista”, i testimoni pentiti) ma portati all’estremo, fino a diventare comici. Molti giovani americani l’hanno adottata come un modo per ridere della disinformazione senza prendersi troppo sul serio, e i suoi “militanti” non escono mai dal personaggio.
Cosa ne pensa il resto di internet
Nel 2021, in un’intervista al New York Times, McIndoe ha raccontato apertamente che si tratta di satira: un progetto nato per prendere in giro il modo in cui le teorie del complotto si diffondono online. Ma sui social il gioco continua. E, a dire il vero, qualcuno che ci crede davvero c’è: è il bello (e il paradosso) di internet.
La prossima volta che un piccione vi fissa, almeno saprete a chi dare la colpa.
Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.


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