Tunguska 1908: astronave, raggio della morte o buco nero?

Una scia infuocata e un lampo enorme sopra una foresta con gli alberi abbattuti a raggiera

La mattina del 30 giugno 1908, sopra la foresta siberiana vicino al fiume Tunguska, il cielo si squarciò. Un’esplosione enorme rase al suolo circa 2.000 chilometri quadrati di foresta, abbattendo intorno agli 80 milioni di alberi disposti a raggiera. Ma non c’era nessun cratere.

Cosa sostiene la teoria

Le teorie alternative sono tante. Un’astronave aliena sarebbe esplosa in volo, magari per un guasto al motore nucleare. Oppure Nikola Tesla avrebbe testato il suo leggendario “raggio della morte” trasmettendo energia a distanza. C’è anche chi parla di un minuscolo buco nero che avrebbe attraversato la Terra, o di un frammento di antimateria.

Dove è nata

La zona era così remota che la prima spedizione scientifica, guidata da Leonid Kulik, arrivò solo nel 1927. Non trovando un cratere né un meteorite, lasciò spazio all’immaginazione. Nel 1946 lo scrittore sovietico Aleksandr Kazantsev pubblicò un racconto in cui l’esplosione era causata da un’astronave: l’idea passò dalla fantascienza al mondo dei misteri.

Perché affascina

Un evento gigantesco, con testimoni che parlavano di un “secondo sole” nel cielo, e nessuna prova materiale evidente: è la ricetta perfetta per un mistero. In più c’è la Siberia, lontana e selvaggia, e un periodo storico in cui la scienza stava appena iniziando a capire lo spazio.

Cosa ne pensa il resto di internet

Per la scienza la spiegazione più accettata è un asteroide o un frammento di cometa esploso in aria a qualche chilometro di quota: l’onda d’urto abbatté gli alberi senza che il corpo toccasse il suolo, ed è per questo che manca il cratere. Gli appassionati di misteri, però, continuano a preferire Tesla e gli alieni.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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