La teoria dell’internet morto: e se fossimo rimasti solo noi e i bot?

Illustrazione di tanti piccoli robot che scrivono messaggi sui social, con un solo essere umano tra loro

Scritto da

in

Avete mai avuto l’impressione che internet sia diventato strano? Commenti tutti uguali, profili che rispondono un po’ troppo in fretta, post che sembrano scritti in serie. Secondo la teoria dell’internet morto, non è solo un’impressione: la rete sarebbe ormai abitata soprattutto da macchine.

Cosa sostiene la teoria

L’internet “vero”, quello fatto di persone, sarebbe morto intorno al 2016-2017. Da allora la maggior parte dei contenuti che vediamo, tra articoli, commenti, recensioni e profili social, sarebbe generata da bot e programmi automatici. Nella versione più cupa della teoria, tutto questo non sarebbe casuale: aziende e governi userebbero gli account finti per orientare i nostri gusti, le nostre opinioni e i nostri acquisti, facendoci credere di parlare con altre persone.

Dove è nata

L’idea girava da metà degli anni Dieci su alcune bacheche anonime come 4chan. A darle un nome è stato, nel gennaio 2021, un utente chiamato IlluminatiPirate, con un lungo post intitolato più o meno “Teoria dell’internet morto: la maggior parte di internet è finta”, pubblicato sul piccolo forum Agora Road’s Macintosh Cafe. Qualche mese dopo la rivista americana The Atlantic le ha dedicato un articolo, e da lì la teoria è arrivata ovunque.

Perché affascina

Perché tocca una sensazione che in tanti hanno davvero. E perché, a differenza di molte teorie, col tempo sembra diventare più plausibile, non meno. Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale capace di scrivere testi e creare immagini in pochi secondi, l’idea di una rete piena di contenuti senza autore non suona più come fantascienza. Il paradosso è servito: è una teoria che molti leggono proprio su internet, senza sapere chi l’abbia scritta.

Cosa ne pensa il resto di internet

Qui le opinioni si dividono. Che i bot siano tanti è un fatto: gli studi sul traffico web stimano che una parte enorme delle visite ai siti venga da programmi automatici, e le piattaforme combattono ogni giorno contro gli account falsi. Ma l’idea di un piano coordinato e di un internet ormai senza esseri umani viene considerata da quasi tutti una fantasia paranoica. Anche perché, se siete arrivati fino in fondo a questo articolo, almeno un umano online c’è ancora. O forse no?

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *