La lampadina che non doveva durare: il complotto che era vero

Illustrazione di una riunione segreta di industriali anni Venti sotto una grande lampadina con una clessidra all'interno

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Il telefono che rallenta dopo due anni, la stampante che smette di funzionare appena scade la garanzia: chiunque ha pensato almeno una volta che le cose siano fatte apposta per rompersi. Di solito è solo un sospetto. Ma c’è un caso in cui, a sorpresa, il complotto era reale.

Cosa sostiene la teoria

La teoria dell’obsolescenza programmata dice che i produttori progettano di proposito oggetti destinati a guastarsi presto, così da costringerci a ricomprarli. Il simbolo di questa idea è la lampadina a incandescenza: tecnicamente avrebbe potuto durare molto di più, ma qualcuno avrebbe deciso che non doveva.

Dove è nata

Nel 1924, a Ginevra, i principali produttori di lampadine del mondo, tra cui Osram, Philips e General Electric, si accordarono in quello che è passato alla storia come il cartello Phoebus. Tra le regole c’era un limite alla durata delle lampadine: circa 1.000 ore. Le aziende dovevano mandare i loro prodotti a un laboratorio centrale per i controlli, e chi produceva lampadine che duravano troppo rischiava una multa. Il cartello si sciolse negli anni Trenta, con l’arrivo della Seconda guerra mondiale.

Il simbolo della “lampadina che poteva durare” si trova a Livermore, in California: è la Centennial Light, una lampadina appesa nella caserma dei pompieri e accesa, quasi senza interruzioni, dal 1901. Ha perfino una webcam dedicata.

Perché affascina

Perché è la rara teoria del complotto che ha un fondo di verità documentata, e questo la rende contagiosa. Se è successo con le lampadine, perché non con telefoni, elettrodomestici e stampanti? Per molti è la conferma che dietro ogni guasto ci sia un piano.

Cosa ne pensa il resto di internet

Il cartello Phoebus è storia, non fantasia. Ma gli esperti fanno notare che le cose sono più complicate: una lampadina a incandescenza che dura di più di solito fa anche meno luce e consuma di più, e la Centennial Light emette appena il chiarore di una lucina notturna. Quanto ai prodotti di oggi, il dibattito è aperto: l’Unione Europea, ad esempio, sta introducendo regole sul “diritto alla riparazione” per rendere gli oggetti più facili da aggiustare. Insomma, non tutto si rompe per complotto. Ma qualche volta, a quanto pare, sì.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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