Paul McCartney ha più di ottant’anni, suona ancora dal vivo ed è una delle persone più famose del pianeta. Eppure, per una parte di internet, è morto nel 1966. Benvenuti nella teoria del “Paul is dead”, probabilmente la leggenda più famosa della storia del rock.
Cosa sostiene la teoria
Nel novembre del 1966 Paul sarebbe morto in un incidente d’auto. Per non sconvolgere i fan (e non perdere il gruppo più famoso del mondo), i Beatles lo avrebbero sostituito in segreto con un sosia, vincitore di un concorso per somiglianti. Tormentati dal senso di colpa, però, gli altri tre avrebbero cominciato a disseminare indizi nei loro dischi. Ecco i più celebri:
- La copertina di Abbey Road sarebbe un corteo funebre: John vestito di bianco come un prete, Ringo in nero come l’impresario, George in jeans come il becchino e Paul scalzo e fuori passo, come si seppellivano i morti.
- Sullo sfondo della stessa foto, il Maggiolino parcheggiato ha la targa “28IF”: gli anni che Paul avrebbe avuto se fosse stato vivo.
- Alla fine di Strawberry Fields Forever qualcuno sente la frase “I buried Paul”, “ho seppellito Paul”.
- Ascoltata al contrario, Revolution 9 direbbe “turn me on, dead man”.
Dove è nata
La voce circolava già nell’autunno del 1969 in alcuni giornali universitari americani. Ma l’esplosione arriva il 12 ottobre, quando Russ Gibb, DJ di una radio di Detroit, riceve la telefonata di un ascoltatore che gli chiede di suonare Revolution 9 al contrario. Gibb lo fa in diretta, i telefoni impazziscono e per tutta la sera gli ascoltatori chiamano con nuovi indizi. Pochi giorni dopo uno studente, Fred LaBour, pubblica sul giornale della sua università una finta recensione di Abbey Road piena di “prove”. Anni dopo ammetterà di averne inventate molte di sana pianta.
Perché affascina
Perché è una caccia al tesoro infinita. Ogni copertina, ogni testo, ogni rumore di fondo può diventare un indizio, e i dischi dei Beatles sono pieni di dettagli da esaminare. È stata, in un certo senso, la prima teoria “partecipativa” della cultura pop, molto prima dei forum e dei social.
Cosa ne pensa il resto di internet
Già nel novembre 1969 McCartney rispose alla rivista Life definendo la voce “stupida”. John Lennon spiegò che alla fine di Strawberry Fields diceva “cranberry sauce”, salsa di mirtilli. E Paul ci ha scherzato sopra per decenni: nel 1993 ha perfino intitolato un album dal vivo Paul Is Live, con una copertina che fa il verso a quella di Abbey Road. Naturalmente, per i fan della teoria, è proprio quello che direbbe un sosia molto bravo.
Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.


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