Il tempo fantasma: e se il Medioevo avesse tre secoli inventati?

Illustrazione di un monaco amanuense mentre le pagine di un calendario volano via e svaniscono

Che anno è? Se la risposta vi sembra ovvia, è perché non conoscete l’ipotesi del tempo fantasma. Secondo questa teoria, il calendario che usiamo conterrebbe circa trecento anni mai vissuti da nessuno, aggiunti a tavolino nel Medioevo.

Cosa sostiene la teoria

Il periodo tra il 614 e il 911 dopo Cristo, circa 297 anni, sarebbe stato inventato. Nessuna guerra, nessun regno, nessun personaggio di quell’epoca sarebbe reale: Carlo Magno compreso, che sarebbe un eroe leggendario costruito a posteriori.

I colpevoli? L’imperatore Ottone III e papa Silvestro II, che volevano regnare proprio nell’anno 1000, una data dal forte valore simbolico. Per arrivarci avrebbero “spostato in avanti” il calendario, facendo poi scrivere da monaci e copisti documenti e cronache su secoli mai esistiti.

Dove è nata

L’ha proposta all’inizio degli anni Novanta Heribert Illig, editore e storico non accademico tedesco. Il suo indizio principale riguarda il calendario: quando nel 1582 papa Gregorio XIII riformò il calendario giuliano, furono eliminati 10 giorni per rimettere le date al passo con le stagioni. Ma secondo i calcoli di Illig, dai tempi di Giulio Cesare l’errore accumulato avrebbe dovuto essere di circa 13 giorni. Quei tre giorni “mancanti” corrisponderebbero proprio a tre secoli di troppo. Illig cita anche la scarsità di reperti archeologici e di edifici datati a quel periodo in alcune zone d’Europa.

Perché affascina

Perché parte da un dettaglio vero e verificabile (la differenza tra 10 e 13 giorni) e lo trasforma in una storia vertiginosa. L’idea che basti un decreto per cancellare o inventare secoli mette in dubbio qualcosa che diamo tutti per scontato: il tempo stesso. E poi c’è il bonus: se avesse ragione, saremmo tutti un po’ più vicini al passato di quanto pensiamo.

Cosa ne pensa il resto di internet

Gli storici la respingono in blocco. La riforma gregoriana non voleva tornare ai tempi di Giulio Cesare, ma al Concilio di Nicea del 325, e questo spiega i 10 giorni. Inoltre, il Medioevo europeo non è l’unica fonte: le cronache cinesi della dinastia Tang, la storia del mondo islamico, le eclissi registrate dagli astronomi antichi e la datazione degli anelli degli alberi raccontano tutti una cronologia senza buchi. Per far quadrare la teoria, Ottone e Silvestro avrebbero dovuto mettersi d’accordo con mezzo pianeta.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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