La Luna è un’astronave: la teoria sovietica del satellite cavo

Illustrazione della Luna con uno spaccato che rivela un interno cavo pieno di corridoi metallici e macchinari alieni

La guardiamo da sempre, ha ispirato poeti e calendari, e ci siamo pure andati sopra. Ma siamo sicuri di sapere cos’è davvero? Secondo una delle teorie più spaziali di internet, la Luna sarebbe un’astronave aliena, vuota all’interno.

Cosa sostiene la teoria

La Luna non si sarebbe formata naturalmente, ma sarebbe un gigantesco satellite artificiale: un planetoide scavato all’interno, rivestito di una corazza metallica sotto la superficie e trasportato in orbita intorno alla Terra da una civiltà sconosciuta, chissà quanto tempo fa. Per alcuni sarebbe ancora abitata; per altri sarebbe solo un relitto, un’antica arca spaziale abbandonata.

La “prova” più citata risale al novembre 1969: durante la missione Apollo 12, gli astronauti fecero schiantare sulla Luna una parte del modulo lunare, e i sismometri lasciati sulla superficie registrarono vibrazioni durate quasi un’ora. La Luna, si disse, aveva “suonato come una campana”. E le campane, si sa, sono vuote.

Dove è nata

L’idea di una Luna cava compare già nella fantascienza dell’Ottocento, ma la versione “astronave” ha una data precisa. Nel 1970 Michail Vasin e Aleksandr Ščerbakov, due membri dell’Accademia delle Scienze sovietica, pubblicarono sulla rivista divulgativa Sputnik un articolo intitolato “La Luna è una creazione di un’intelligenza aliena?”. Si guardarono bene dal dire chi l’avesse costruita. Negli anni successivi lo scrittore americano Don Wilson ne fece dei libri di successo, e la teoria entrò stabilmente nel repertorio degli appassionati di misteri.

Perché affascina

Perché la Luna è davvero un oggetto un po’ speciale: è enorme rispetto al pianeta intorno a cui gira e, per una coincidenza curiosa, dalla Terra appare grande quasi esattamente quanto il Sole, tanto da coprirlo perfettamente durante le eclissi. Per chi ama i misteri, troppe coincidenze tutte insieme sembrano un progetto. E poi l’idea che sopra le nostre teste ci sia da sempre un’astronave parcheggiata ha un fascino irresistibile.

Cosa ne pensa il resto di internet

Gli scienziati sono categorici: i dati raccolti dalle missioni lunari, a partire proprio dai sismometri dell’Apollo, mostrano una Luna solida, con crosta, mantello e un piccolo nucleo. Le vibrazioni lunghe di Apollo 12 si spiegano con il terreno lunare, secco e pieno di fratture, che smorza le onde molto meno delle rocce terrestri. Ma per i fan della teoria, ovviamente, è esattamente quello che ci direbbero se l’astronave avesse ancora l’equipaggio a bordo.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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