Lo sbarco sulla Luna? Girato in studio da Stanley Kubrick

Set cinematografico con finto suolo lunare, astronauta con bandiera, riflettori e cinepresa

Scritto da

in

Il 20 luglio 1969 centinaia di milioni di persone guardano in TV Neil Armstrong che mette piede sulla Luna. Ma secondo una delle teorie più resistenti di sempre, quella passeggiata non è mai avvenuta: sarebbe stata girata in uno studio cinematografico, e c’è chi ha perfino un nome per il regista: Stanley Kubrick.

Cosa sostiene la teoria

In piena Guerra fredda gli Stati Uniti non potevano permettersi di perdere la corsa allo spazio contro l’Unione Sovietica. Non riuscendo ad arrivare davvero sulla Luna, la NASA avrebbe messo in scena l’allunaggio su un set segreto. Le “prove” più citate:

  • la bandiera americana che sembra “sventolare” nonostante sulla Luna non ci sia aria;
  • nelle foto non si vedono stelle nel cielo nero;
  • le ombre non sono parallele, come se ci fossero più riflettori.

Dove è nata

Il punto di partenza è un libro autopubblicato nel 1976 da Bill Kaysing, un ex dipendente dell’azienda che costruiva i motori del razzo Saturn V, intitolato “Non siamo mai andati sulla Luna”. Nel 1978 il film Capricorn One, che racconta una finta missione su Marte girata in studio, rende l’idea popolarissima. Il nome di Kubrick entra in gioco perché il suo 2001: Odissea nello spazio, uscito l’anno prima dell’allunaggio, aveva effetti speciali così realistici da sembrare la prova che il cinema fosse ormai in grado di simulare lo spazio.

Perché affascina

Perché l’impresa è talmente straordinaria da sembrare quasi impossibile, specialmente se pensiamo che i computer di bordo erano meno potenti di una calcolatrice di oggi. E poi c’è il fascino del “dietro le quinte”: un grande regista, un set segreto, attori in tuta spaziale. Nel 2002 un finto documentario francese, Operazione Luna, si è divertito proprio con questa idea, mettendo in scena con interviste costruite ad arte la “confessione” del complotto. Molti spettatori l’hanno presa sul serio.

Cosa ne pensa il resto di internet

Ogni “prova” ha una spiegazione: la bandiera aveva un’asta orizzontale per restare distesa e si muoveva solo mentre veniva piantata; le stelle non si vedono perché le fotocamere erano regolate per il suolo lunare illuminato dal Sole; le ombre cambiano direzione per via delle irregolarità del terreno. Gli astronauti hanno riportato quasi 400 chili di rocce lunari studiate da laboratori di tutto il mondo, e la sonda americana Lunar Reconnaissance Orbiter ha fotografato i siti di atterraggio con i moduli e le tracce dei passi. Anche l’Unione Sovietica, che aveva tutto l’interesse a smascherare un falso, seguì le missioni con i suoi radar e non le contestò mai. Ma per i fan della teoria, ovviamente, questo dimostra solo quanto fosse bravo Kubrick.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *