Shakespeare era siciliano? La teoria di Michelangelo Florio Crollalanza

Illustrazione di una scrivania rinascimentale divisa tra il porto di Messina e la Londra elisabettiana, con piuma e maschera teatrale

Romeo e Giulietta a Verona, Otello a Venezia, il Mercante a Venezia, la Bisbetica a Padova, Molto rumore per nulla a Messina. Perché così tanta Italia nelle opere di Shakespeare? Secondo una teoria nata proprio da noi, la risposta è semplice: Shakespeare era italiano. Anzi, siciliano.

Cosa sostiene la teoria

Il vero autore delle opere sarebbe Michelangelo Florio Crollalanza, nato a Messina nel 1564 da un medico, Giovanni Florio, e da una nobildonna siciliana, Guglielma Crollalanza. La famiglia, di fede calvinista, sarebbe fuggita dall’Inquisizione e, dopo un lungo viaggio per l’Europa, sarebbe approdata a Londra. Lì Michelangelo avrebbe tradotto in inglese il cognome della madre: Crolla-lanza, cioè “scuoti la lancia”, diventa Shake-speare.

Dove è nata

La prima versione risale al 1929, quando il giornalista calabrese Santi Paladino pubblica un opuscolo in cui sostiene che dietro Shakespeare ci fosse un italiano. La teoria torna di moda nel 2002 grazie a Martino Iuvara, professore in pensione, con il libro Shakespeare era italiano, che ne fa una storia completa con date, luoghi e genealogie. Da allora riaffiora periodicamente su giornali, programmi TV e social, ed è stata rilanciata anche da personaggi noti della cultura italiana.

Perché affascina

Perché sulla vita di Shakespeare si sa davvero poco, e da secoli si discute su chi abbia scritto le sue opere. In più, la teoria lusinga l’orgoglio nazionale: l’idea che il più grande autore inglese fosse in realtà un siciliano è troppo bella per non raccontarla. E il gioco di parole Crollalanza-Shakespeare è così perfetto da sembrare una prova.

Cosa ne pensa il resto di internet

Gli studiosi la considerano priva di fondamento: non esistono documenti che provino l’esistenza di questo Michelangelo Florio Crollalanza, mentre ce ne sono molti sulla vita di William Shakespeare a Stratford e a Londra. Un Michelangelo Florio esistito davvero, predicatore protestante, è documentato in Inghilterra ma in anni che non coincidono con la teoria. Fuori dall’Italia la storia è quasi sconosciuta, e il mondo anglosassone l’ha accolta con un certo divertimento. Ma a Messina c’è chi continua a crederci.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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