Il 25 luglio 1976 la sonda Viking 1 stava fotografando la regione di Cydonia, su Marte, alla ricerca di un posto dove far atterrare il suo gemello. Tra le colline comparve un’immagine destinata a diventare famosissima: una collina che sembrava un gigantesco volto umano, con occhi, naso e bocca, che fissava il cielo.
Cosa sostiene la teoria
Secondo i sostenitori, il “Volto” non sarebbe una formazione naturale ma una scultura monumentale costruita da un’antica civiltà marziana, o forse da visitatori extraterrestri. Nelle vicinanze ci sarebbero anche “piramidi” e una “città” in rovina. Alcuni arrivano a ipotizzare un legame con le piramidi egizie, come se le due civiltà avessero avuto lo stesso architetto.
Dove è nata
Fu la stessa NASA a diffondere la foto, scherzando nel comunicato sulla somiglianza con un volto. Negli anni Ottanta alcuni ricercatori indipendenti riesaminarono le immagini e pubblicarono libri sulle “strutture artificiali” di Cydonia. Da lì l’idea passò alle riviste di misteri, alla televisione e infine al cinema.
Perché affascina
Un volto che ci guarda da un altro pianeta è un’immagine potentissima: suggerisce che non siamo soli e che qualcuno, molto tempo fa, abbia voluto lasciarci un messaggio. Il nostro cervello, poi, è programmato per riconoscere facce ovunque, nelle nuvole come nelle prese elettriche.
Cosa ne pensa il resto di internet
Le sonde successive, come Mars Global Surveyor tra il 1998 e il 2001, hanno fotografato la zona con una risoluzione molto più alta: il “Volto” è risultato una normale altura rocciosa, una mesa, che con luci e ombre di bassa qualità sembrava una faccia. La spiegazione più citata è la pareidolia, la tendenza a vedere forme familiari in immagini casuali. Gli appassionati ribattono che le nuove foto sarebbero state “ritoccate”.
Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.


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