Napoleone non è mai esistito

Sagoma di Napoleone con il bicorno davanti a un grande sole raggiante, con un vecchio libro e la data 1827

Pochi personaggi storici sono documentati quanto Napoleone Bonaparte: lettere, ritratti, battaglie, leggi, testimoni. Eppure, appena sei anni dopo la sua morte, qualcuno pubblicò un libretto per “dimostrare” che non era mai esistito.

Cosa sostiene la teoria

Napoleone sarebbe solo una personificazione del Sole. Il nome ricorderebbe Apollo, la madre Letizia ricorderebbe Latona (madre di Apollo nel mito), i dodici marescialli sarebbero i dodici segni dello zodiaco e i quattro fratelli le quattro stagioni. La sua ascesa a oriente e il tramonto a occidente, fino all’isola di Sant’Elena, ricalcherebbero il cammino del Sole nel cielo.

Dove è nata

Nel 1827, ad Agen, il bibliotecario Jean-Baptiste Pérès pubblicò anonimo il Grand Erratum, noto anche come Comme quoi Napoléon n’a jamais existé. Il bersaglio era Charles-François Dupuis, autore di un’opera del 1795 che spiegava molte figure religiose come miti solari. Pérès applicò lo stesso metodo a Napoleone per mostrare che, con un po’ di fantasia, si può “dimostrare” qualsiasi cosa.

Perché affascina

Le coincidenze elencate sono sorprendenti e raccontate con tono serissimo. Leggerle dà quel brivido tipico delle teorie del complotto: e se tutto quello che sappiamo fosse una favola? Il bello è che la satira funziona ancora oggi.

Cosa ne pensa il resto di internet

Il libretto è oggi considerato un classico dell’ironia: un avvertimento su come le corrispondenze simboliche possano essere piegate a piacere. Il testo è disponibile gratuitamente su Project Gutenberg. Ogni tanto, però, spunta online qualcuno che lo condivide come se fosse una scoperta seria, a conferma che l’esperimento di Pérès non ha mai smesso di funzionare.

Nota di Idee Confuse: qui raccontiamo teorie che circolano su internet, per curiosità e senza giudicarle. Raccontarle non significa che siano vere: prendetele per quello che sono, idee molto ma molto confuse.

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